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FABIO BERTOLISSI E GABRIELE GOLLER: "NIENTE PASSI INDIETRO"!

 

Orvea, firmato il nuovo contratto aziendale.

Il meccanismo del premio di risultato rende più facilmente raggiungibili  200 euro di premio. Viene rafforzata la tutela per le donne vittima di violenza prevista dalla normativa vigente.

Negli ultimi giorni del mese di novembre  è stato sottoscritto il nuovo contratto integrativo aziendale per i dipendenti di OR.VE.A Spa, parte del gruppo Poli. L’accordo sottoscritto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs è stato raggiunto al termine di una lunga trattativa e porta alcuni miglioramenti sul piano economico e normativo le condizioni dei quasi 300 lavoratori.

In particolare il nuovo integrativo prevede che un importo annuo di  200 euro a del premio di risultato venga slegato da obiettivi fino a oggi impossibili da raggiungere. Sono riconosciuti permessi retribuiti in caso di ricovero ospedaliero dei figli minori di 16 anni. Positivo anche l’ottenimento dell’aspettativa per le donne vittime di violenza di genere nella misura di ulteriori 6 mesi oltre ai 90 giorni già previsti dalla legge. Per queste lavoratrici il nuovo accordo prevede anche il diritto all’anticipo del TFR.

Il rinnovo del contratto integrativo aziendale di OR.VE.A. rappresenta certamente un risultato positivo, poiché non si sono fatti passi indietro rispetto a quanto previsto dalla contrattazione precedente in essere in azienda. Tuttavia è bene sottolineare che si tratta di un accordo essenzialmente conservativo, che non contiene significativi elementi di novità a favore dei lavoratori. Negli ultimi anni anche un accordo conservativo deve però essere letto come un risultato positivo: a fronte infatti della scarsa partecipazione dei lavoratori interessati dalla contrattazione integrativa aziendale, aver mantenuto in essere questi aspetti migliorativi della contrattazione nazionale circa la retribuzione e gli istituti normativi è un buon risultato sindacale.

Un sentito ringraziamento va certamente rivolto alle lavoratrici e ai lavoratori delegati sindacali che non hanno mai fatto mancare il loro fondamentale supporto nel corso della trattativa. Il sindacato deve ripartire da queste figure per riconquistare la fiducia dei lavoratori per i quali ottiene comunque il mantenimento e in parte l'incremento dei livelli retributivi e normativi: per molti di loro il sindacato è ritenuto parte di un meccanismo automatico e forse scontato, ma questa visione a lungo andare rischia di svuotare di valore e di forza la contrattazione rendendola inutile. Il sindacato appartiene ai lavoratori, in futuro senza la loro partecipazione anche un accordo conservativo sarà irraggiungibile.